Fuorimura
Sito in pillole
Si tratta di un mausoleo a colombario nel suburbio sorrentino di cui purtroppo oggi non abbiamo più tracce se non quanto può essere narrato dalle iscrizioni da qui provenienti.
Modalità e anno di ritrovamento
Nel 1919 il principe Alfredo Stragazzi rinviene in un terreno di sua proprietà a Fuorimura/fondo Chiomenzano alcune lapidi sepolcrali che dona al Museo Correale nel 1923. Nel 1953 in una lettera dell’ispettrice di zona Anna Rocco ad Amedeo Maiuri, allora Soprintendente alle Antichità, si chiarisce che il proprietario del fondo già nel 1940, costruendo un ambiente sotterraneo per proteggere masserie, molto probabilmente dovette procedere alla distruzione di antichi ruderi e forse qualche antico monumento funerario. Il grave danno arrecato da tale intervento distrusse inesorabilmente gran parte dell’antico colombario. Nel 2005 durante la costruzione per un’autorimessa è venuto alla luce un sepolcreto che ricostruisce la vita funeraria del contesto.
Descrizione
La necropoli rinvenuta a via Fuorimura, nonostante i distruttivi interventi succedutisi negli anni, ha restituito un contesto che abbraccia un ampio arco cronologico a partire dalla meta del VI sec. a.C. fino all’eruzione del 79 d.C. Il rituale più attestato in questo sepolcreto è quello dell’inumazione in cassa di tufo deposta in fossa. È attestato anche il rituale in fossa semplice soprattutto per le sepolture prive di corredo ad eccezione di una tomba rinvenuta intatta con all’interno tre balsamari di vetro databile tra il II e il I sec. a.C. L’incinerazione è invece documentata sia in deposizioni in anfora sia in stamnos collocato all’interno di un contenitore in tufo, sia in urna indicata da una columella o da una lastra marmorea.
Reperti e oggetti
Rinvenimenti epigrafici presso il Museo Correale di Terranova; reperti archeologici presso il deposito di Villa Fiorentino.
Il Museo Correale di Terranova è aperto da Martedì al Sabato dalle 9:00 alle 18:00, e dalle 9:00 alle 13:00 la Domenica e i festivi (Lunedì chiuso).
Curiosità
Quest’area di necropoli ebbe lunga durata tanto che verso la metà del III sec. d.C., nell’area cosiddetta di “Petrulo”, dove oggi è la chiesa del Carmine, sono attestati i primi martiri della Chiesa Sorrentina secondo il Martirologio Romano.
Lungo Via Fuorimura, esiste la Villa Manning (cui si accede da rampe lungo il costone di tufo); qui visse gli ultimi mesi di vita e vi morì, Roberto Bracco, confinato dal regime fascista.
Orari di visita
N/A
Dove ci troviamo
Via Fuorimura
Cronologia
VI sec. a.C. - 79 d.C.