Marina Piccola
Sito in pillole
Grande approdo e galleria di accesso di età romana interamente scavata nel banco tufaceo.
Modalità e anno di ritrovamento
Negli anni ‘90 vengono realizzate prospezioni subacquee in occasione dell’ampliamento del porto di Marina Piccola. Nel 2018 sono seguiti lavori sul tratto di via Luigi De Maio fino al porto da parte di ENI distribuzione
Descrizione
Al di sotto della villa comunale è l’ingresso di una galleria di età romana, in parte intagliata nel costone tufaceo, in parte scavata nel suo tratto iniziale nel terreno; in questo primo tratto si conserva il paramento originale in opera reticolata. La galleria sbucava dove è la piazzaforte del fortino di Sant’Antonino, realizzato alla fine del’600, insieme alla discesa dal giardino dei Teatini, per la difesa sul fronte mare della città. La costruzione del fortino non ha alterato il percorso della galleria romana, inglobandone l’ultimo tratto costituito da una rampa di oltre trenta scalini che raggiungono due ingressi con archi a tutto sesto che in antico dovevano consentire l’accesso dalla spiaggia. Il fortino fu costruito nell’area di uno dei possedimenti del convento di Sant’Antonino, tagliando il banco tufaceo in corrispondenza della galleria romana. Il fortino cessò di essere utilizzato definitivamente verso la metà dell’800, cadendo lentamente in rovina.
Reperti e oggetti
All’ingresso del ristorante “La Vela Bianca” sono visibili alcuni elementi architettonici in marmo: due capitelli corinzi di età adrianea, poggiati su due spezzoni di colonne in cipollino e tre basi attiche in marmo bianco.
Curiosità
Sul lato di Marina Piccola era una torretta, oggi non più visibile, ma ben rappresentata nelle vedute settecentesche e ottocentesche; le mura allo stato attuale conservano il toro marcapiano al di sotto del quale si aprono bocche da fuoco aggettanti.
Orari di visita
Il borgo di Marina Piccola è sempre visitabile; l’ingresso al Fortino è interdetto.
Dove ci troviamo
Marina Piccola
Cronologia
Età romana