Via San Cesareo è stato interpretato come uno degli assi stradali più importanti dell’antica città di Surrentum.
Modalità e anno di ritrovamento
Nel 1987 in proprietà Ercolano al civico 31 di via San Cesareo furono individuati frammenti di tegole di sepolture e cocciopesto. Nel 1994 durante i lavori di rimozione di un piano pavimentale all’interno del ristorante “La Lanterna” al civico n. 23 sono emersi un pavimento a mosaico e in cocciopesto. Nel 1997 sono seguiti nuovi lavori di ristrutturazioni dello stesso ristorante preceduti da saggi archeologici.
Descrizione
Durante i lavori eseguiti nel 1997 si è scoperta una vasca rivestita di lastre marmoree con una fistula plumbea di scarico delimitata da un corridoio o portico che, il continuo innalzamento dei piani di calpestio, ha portato al sollevamento del verso ovest invadendo la strada moderna e occupando l’intero isolato. Mario Russo ha interpretato la grande sala rinvenuta come apodyterium o frigidarium indicando questa parte dell’insula come la prosecuzione delle terme in via San Cesareo, considerato il decumano maggiore romano nell’impianto urbano della città di forma rettangolare divisa in tre fasce orizzontali.
Reperti e oggetti
Reperti archeologici conservati presso il deposito archeologico di Villa Fiorentino.
Curiosità
All’estremità di via San Cesareo erano ubicate la porta di “Stabia” (lato est) e quella “Minervia” (lato ovest).
Orari di visita
L’asse stradale antico è oggi visibile sulla strada moderna.