San Renato
Sito in pillole
Necropoli di età romana costituita da tre livelli sovrapposti di sepolture.
Modalità e anno di ritrovamento
Nel 1879 Enrico Stevenson junior nel Bollettino di Archeologia Cristiana e nei suoi appunti di viaggio del 1887 descrive le catacombe sul poggio di San Renato, presso il quale sarebbero stati sepolti i santi Renato e Valerio.
Nell’ambito dei lavori per la costruzione di una nuova stazione elettrica TERNA un’indagine archeologica dal gennaio 2019 a giugno 2019 ha interessato l’area di San Renato, riportando alla luce una necropoli di epoca romana. Nel 2022 sono state eseguite indagini archeologiche volte alla realizzazione della nuova cabina primaria ENEL. L’area d’indagine è a sud-est del rivolo San Renato e a ovest dei resti del Monastero, poco più a sud dell’area indagata per la stazione TERNA. Le indagini archeologiche preventive, eseguite tra maggio e dicembre 2022 hanno evidenziato, al centro della particella interessata dai lavori, la presenza di una struttura muraria antica.
Descrizione
L’indagine archeologica del 2019 ha rilevato la presenza di una necropoli di età romana costituita da tre livelli sovrapposti di sepolture. L’analisi del contesto stratigrafico di San Renato ha permesso l’individuazione di tre periodi di frequentazione antropica e uno di natura geologica. La necropoli romana è costituita da 49 tombe riferibili a tre diverse tipologie funerarie: a cassa, a fossa e ad enchytrismos; essa sembra riferirsi ad una comunità di piccole dimensioni o ad un gruppo familiare esteso.
Reperti e oggetti
I reperti rinvenuti sono custoditi presso il deposito archeologico del Comune di Sorrento.
Curiosità
Su questo stesso luogo sarebbe poi sorta la chiesa con il relativo monastero di San Renato, anch’essa distrutta per la realizzazione del cimitero, ma ancora visibile nei disegni di Teodoro Duclère.
Orari di visita
Il sito non è visitabile poiché gli scavi sono stati rinterrati.
Dove ci troviamo
Via San Renato
Cronologia
I-II sec d.C.