Età antica

Villa Tritone

Veduta della collezione nel giardino (Archivio Sabap)

Sito in pillole

Villa Tritone rappresenta un esempio di collezionismo di antichità degli inizi del Novecento.

Modalità e anno di ritrovamento

Villa Tritone fu edificata in stile neogotico, sul finire dell’Ottocento, dal barone calabrese Labonia, che la chiamò “Aux roches grises”, in omaggio allo sperone tufaceo sul quale venne realizzata, a pochi passi dalla Marina Grande di Sorrento. Nel 1905 il miliardario William Waldorf Astor, landlord e ministro americano a Roma, comprò la villa e i terreni circostanti. Ingrandì quindi la proprietà, demolendo il convento bassomedievale di San Vincenzo, e creò un rigoglioso giardino, aggiungendo romantici percorsi fioriti e una collezione di piante esotiche. La villa, venne denominata “Villa Sirena” e assunse dopo l’acquisto da parte di Astor, il suo assetto attuale, inglobando anche una costruzione in stile neopompeiano “villa Florus” che venne allestita sul lato occidentale del complesso residenziale dall’antiquario Simonetti, completa di decorazioni pittoriche, pavimentali e scultoree: una vera e propria replica di una villa pompeiana. Oggi “villa Florus” è parte della villa pompeiana dell’Hotel Bellevue-Syrene.

Descrizione

Amante dell’antichità, lord Astor aveva acquistato tra il 1890-1895 un’eterogenea collezione di sculture, esposte nelle sue proprietà. Di esse, una parte era stata trasferita nel 1905 nella sua tenuta di Hever in Gran Bretagna, una parte era stata collocata a Sorrento all’interno della villa e nel suo parco. In entrambe le proprietà è manifesta la volontà del proprietario di sfoggiare gli antichi reperti quali oggetti d’arredo, secondo uno stile consono alle case-museo imperniate su un concetto di eclettismo diffuso: oggetti antichi di svariate categorie e opere “all’antica”. Due anni dopo la morte di Lord Astor, nel 1921, il figlio John Jacob vendette all’olandese Gerard Gero Omko Geertsema tutta la proprietà, che mutò il nome in Villa Astor. L’edificio insiste sulla pars maritima dell’antica villa di Agrippa Postumo, ritenuto il proprietario del complesso residenziale che dominava il promontorio sorrentino da questo luogo, ameno e incantevole dal punto di vista paesaggistico.

Reperti e oggetti

La collezione annovera 120 pezzi (circa) d’arte antica o “all’antica” acquistati da Lord Astor dal mercato antiquario romano.

Curiosità

Benedetto Croce soggiornò a villa Tritone, all’epoca sede dell’ambasciata d’Olanda, fra il 1943 e il 1945, trasformandola in luogo di incontri, colloqui e importanti trattative.

Orari di visita

La villa è di proprietà privata e non è visitabile al suo interno.

Dove ci troviamo

Via Marina Grande n. 5

Cronologia

Metà I a.C. - II sec. d.C. (sito della villa)

Galleria immagini

Surrentum
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