Corso Italia
Sito in pillole
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Modalità e anno di ritrovamento
Corso Italia viene aperto nel 1865 passando trasversalmente al centro delle insulae disposte tra i due assi viari antichi, il decumano minore (via Pietà) e il decumano maggiore (via San Cesareo), e dunque sventrando e rasando alla medesima quota un complesso palinsesto stratigrafico che comprende edifici e strutture cronologicamente databili tra le fasi preromane e quelle tardoantiche e medievali. Già negli anni ‘80 Mario Russo segnalava la presenza di soglie relative a una domus, strutture in opera reticolata e un portico con colonne in laterizio, al limite del marciapiede del civico 73; analogamente all’altezza del ristorante “Parrucchiano” uno scarico di materiale ceramico, costituito da anforacei; successivamente negli anni ‘90 nel giardino del bar Bouganville, segnalava strutture di carattere termale, tuttavia distrutte dai proprietari con uno sbancamento che raggiunse la profondità di circa 3 m; nel 1991 infine in corrispondenza della Gioielleria Innacoli fu scavata una fornace, per anfore Dressel 2/4.
Gli scavi dal 2016 al 2021 hanno consentito di recuperare importanti dati sull’evoluzione urbanistica della città.
Descrizione
Attraversando il lungo Corso Italia è possibile calpestare una realtà antica pluristratificata che ha restituito rinvenimenti di strutture relative ad abitazioni e a sepolture che raccontano la storia della città di Sorrento dalla tarda età repubblicana fino al medioevo.
Reperti e oggetti
Reperti archeologici custoditi presso il deposito del Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina “G. Vallet” e presso il deposito di Villa Fiorentino.
Il Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina “G. Vallet” è aperto dal Martedì alla Domenica dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00 (Lunedì chiuso).
Curiosità
Presso Villa Fiorentino è possibile ammirare il Dolio rinvenuto presso il Largo Beato Giovanni Paolo II.
Orari di visita
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Dove ci troviamo
Corso Italia
Cronologia
Età tardo-repubblicana-età medievale