Età antica

Cattedrale (archeo)

Supportico del campanile lungo via Santa Maria della Pietà (T. Laudonia)

Sito in pillole

La raccolta della Cattedrale è un esempio di collezionismo e reimpiego di marmi dell’antica Surrentum.

Modalità e anno di ritrovamento

Nell’estate del 2005 la Curia sorrentina ha disposto lavori di restauro nel supportico sottostante il campanile in seguito ad un incendio; nel 2021 sono stati effettuati lavori di restauro alle facciate della chiesa.

Descrizione

Nella ricostruzione rinascimentale della cattedrale il nuovo trono vescovile e il portale principale, fatti costruire dall’arcivescovo Lelio Brancaccio nel 1573, e il pulpito utilizzano elementi architettonici antichi: una colonna in giallo antico e crustae marmoreee da pavimenti in opus sectile delle antiche ville sorrentine. Alla fine del XVI secolo marmi in grande quantità erano ammassati sul sagrato della chiesa da dove venivano prelevati ogni volta che si presentava la necessità di elementi di marmo da riutilizzare per nuove costruzioni. La tradizione doveva essere talmente diffusa da indurre l’arcivescovo Giuseppe Donzelli nel 1585 ad emanare una disposizione che proibiva in ogni modo di estrarre i marmi. Nel 1610 monsignor Giovanni Girolamo Provenzale, durante una visita pastorale, riporta l’elenco dei marmi e delle anticaglie esistenti in quell’anno accanto alle porte della cattedrale. Egli stesso ne utilizzò per costruire la nuova sacrestia nel 1608, utilizzando colonne romane e plutei altomedievali trasformati in gradini.

Nel settecento un tabernacolo a forma di vaso viene interamente rivestito di lastrine di porfido rosso. Nell’Ottocento molti altri marmi antichi furono utilizzati sia nel pavimento sia nel nuovo altare della cappella privata dell’arcivescovo monsignore Vincenzo Calà, dove vennero collocate anche due colonne in giallo antico. All’interno della Cattedrale, nella cappella dove è il fonte battesimale del Tasso, sono sulla parete ovest alcuni marmi di età medievale, provenienti dall’arredo liturgico dell’originale impianto. Nel supportico del campanile, in facciata sul Corso Italia sono attualmente reimpiegati numerosi frammenti, di età romana, tra cui quattro colonne su basi attiche che reggono tre capitelli corinzi; oltre a questi frammenti prima dello spostamento presso il Sedil Dominova dovevano inoltre esservi la base di Augusto, i rilievi con cataste d’armi e il frammento con aquila e ghirlanda, ma anche le epigrafi, oggi presso il Museo Correale di Terranova.

Reperti e oggetti

Reperti conservati presso il Campanile della Cattedrale; Museo Correale di Terranova.

Il Museo Correale di Terranova è aperto da Martedì al Sabato dalle 9:00 alle 18:00, e dalle 9:00 alle 13:00 la Domenica e i festivi (Lunedì chiuso).

Curiosità

All’interno della Cattedrale, nella cappella dove è il fonte battesimale del Tasso, sono sulla parete ovest alcuni marmi di età medievale, provenienti dall’arredo liturgico dell’originale impianto.

Orari di visita

Per gli orari consultare https://www.cattedralesorrento.it/.

Dove ci troviamo

Via Santa Maria della Pietà 44

Cronologia

Dal III al XV secolo d.C.

Galleria immagini

Surrentum
Panoramica privacy

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

Puoi trovare altre informazioni riguardo a quali cookie usiamo sul sito o disabilitarli nelle impostazioni.