Il palazzetto è un unicum a Sorrento nascosto in una stradina suggestiva del centro storico. Lo stile fiorentino in città è frutto di contatti con i fratelli Benedetto e Giuliano da Maiano che collaborarono alla realizzazione della cappella toscana di Gabriele e Marino Correale di Terranova nella chiesa napoletana di S. Maria di Monteoliveto.
Modalità e anno di ritrovamento
N/A
Descrizione
Palazzetto di tradizione toscana, a due piani. Al primo è una loggetta con due colonne terminanti in capitelli corinzi con volute angolari terminati in foglie d’acanto rovesciate, e ovoli con scanalature. Alla loggetta al primo piano si accede tramite un arco in tufo, con cornice a fascia girata, e una doppia rampa di scale. Successivamente si aggiunge la facciata retrostante dell’edificio con finestre con ornia in tufo a cornice continua.
Reperti e oggetti
Nessun reperto e/o oggetto
Curiosità
I peducci con foglie rovesciate richiamano il Sedil Dominova e esemplari simili presso la Chiesa di S. Maria nella frazione di Casarlano in Sorrento.
Orari di visita
Il palazzetto è di proprietà privata, ma la facciata è visibile entrando attraverso via Pietà nel vico Galantario.
Dove ci troviamo
Vico Galantario, Via Pietà n. 30
Cronologia
Fase 1: seconda metà del XV secolo; Fase 2: XVI-XVII secolo