Età Moderna

Chiostro di S. Francesco

Fotografia panoramica del Chiostro di San Francesco (Carlo Alfaro - da A. Berrino, Il Complesso Conventuale di San Francesco a Sorrento, Castellammare di Stabia 1991)

Sito in pillole

Il Chiostro di San Francesco, annesso all’omonima chiesa, risale al ‘300 e conserva, intatto, un fascino unico, che lo rende uno dei luoghi più amati e fotografati di Sorrento.

Modalità e anno di ritrovamento

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Descrizione

In origine, stando alle poche notizie giunteci, Sant’Antonino fondò a Sorrento un piccolo oratorio dedicato a San Martino. In seguito, accanto a questo piccolo edificio sacro, fu costruito un monastero destinato a ospitare una piccola comunità benedettina femminile intitolata a San Giorgio. Solo a metà ‘200, le benedettine lasciarono il complesso e a Sorrento giunsero i frati francescani (dapprima i conventuali, poi, in seguito, i minori osservanti), che misero mano all’allargamento e all’abbellimento del complesso, dedicandolo a San Francesco. Risale a questo periodo, secondo la tradizione, la costruzione del chiostro, un suggestivo angolo di arte e di fede che non smette di sprigionare un fascino unico.

il chiostro di San Francesco è a pianta rettangolare, delimitato da colonne e archi in tufo che, artisticamente, formano eleganti bifore con lunetta. A causa dei numerosi restauri e abbellimenti, susseguitisi nei secoli, vede una stratificazione di stili. Per questo motivo, accanto alle cosiddette “ogive” trecentesche tardo gotiche, si possono ammirare, in due delle quattro ali, archi a tutto sesto di gusto rinascimentale. Tuttavia, le arcate, sia quelle del ‘300 che quelle del secolo successivo, presentano una ricca decorazione a motivi vegetali a fogliami e volute. Oggi il chiostro di San Francesco (proprietà del Comune di Sorrento), uno dei più suggestivi monumenti della città, ospita concerti e mostre d’arte, conferenze e persino matrimoni civili.

Reperti e oggetti

Nessun reperto e/o oggetto

Curiosità

Tra le arcate del Chiostro, quasi invisibili agli occhi dei visitatori, vi sono alcune tracce antiche. Entrando, sul primo capitello a destra, è visibile una piccola iscrizione che ricorda un restauro avvenuto alla fine del XV secolo, per iniziativa del padre guardiano Francesco Cerconi. Sempre al di sopra dello stesso capitello è appena visibile, seppur leggermente deteriorato, lo stemma dell’Arcivescovo di Sorrento Domizio Falangola, mentre sui capitelli del lato sinistro sono visibili gli stemmi della famiglia Sersale, che, probabilmente, finanziò parte dei lavori.

Orari di visita

Il chiostro di San Francesco, proprietà del Comune di Sorrento, è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20.

Dove ci troviamo

Via San Francesco, n. 12 Sorrento

Cronologia

Il chiostro di San Francesco risale al XIV secolo

Galleria immagini

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