Età Moderna

Casa di Cornelia Tasso

Particolare dei "gattoni" che sostengono il balcone principale della Casa di Cornelia Tasso. (Foto di Luigi Garbo)

Sito in pillole

Nel cuore di Sorrento, a Largo San Nicola, si può ammirare, in tutta la sua eleganza, l’antico palazzo tardo quattrocentesco dei Sersale. Stando alla tradizione, nel 1577, il poeta Torquato Tasso vi soggiornò, ospite della sorella Cornelia.

Modalità e anno di ritrovamento

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Descrizione

Stando alle poche, frammentarie notizie, il palazzo di Largo San Nicola, già sul finire del ‘400, apparteneva ai Sersale, una delle più antiche e importanti famiglie aristocratiche di Sorrento. Dal 1558 divenne la dimora di Marzio Sersale e Cornelia Tasso e, nel luglio del 1577, Torquato Tasso vi giunse, in incognito, per incontrare l’amata sorella. Il poeta della “Gerusalemme Liberata” si intrattenne a Palazzo Sersale sino al novembre del 1577, trascorrendo uno dei periodi più sereni della sua tormentata vita. Il palazzo, risistemato e abbellito dal nipote di Torquato Tasso, Antonino Sersale, fu nel corso del ‘600 arricchito da pitture, marmi, iscrizioni e statue, nonché da numerosi ricordi tassiani. Rimase nella disponibilità della famiglia Sersale sino al 1832, quando, finito all’asta, fu acquistato dalla famiglia Fasulo. Nel 1856, per iniziativa di Michele Grandville, fu costruito il secondo piano del palazzo, alterando l’antica struttura tardo quattrocentesca. Grazie alle cure di Manfredi Fasulo, dalla seconda metà dell’800, l’antico Palazzo Sersale venne via via recuperando l’antico splendore e sulla facciata fu posta una lapide che recita così: “In questa casa, già dei Sersale, Torquato Tasso fuggendo sdegno dei principi e di fortuna per alcuni mesi del MDLXXVII dimorò confortato dall’affetto della sorella Cornelia”.

Il portale del Palazzo, a bugne piatte, è sovrastato dallo stemma gentilizio della famiglia Sersale. Il balcone centrale, in tufo grigio locale, è sorretto da quattro mascheroni e decorato con ovuli scolpiti. All’interno, nella volta del portone, vi si può ammirare un affresco raffigurante lo stemma dei Sersale, innestato a quello dei Mastrogiudice. Nell’atrio, in quello che un tempo era l’accesso al giardino posto alle spalle del fabbricato, si possono ammirare una serie di iscrizioni, trofei e sculture che ricordano non solo le glorie di casa Sersale, ma soprattutto la permanenza di Torquato Tasso a Sorrento, ospite della sorella. Annessa al palazzo vi è, sin dalla fine del ‘600, una piccola cappella gentilizia intitolata a San Nicola, che conserva un quadro del Santo titolare attribuito a Luca Giordano.

Reperti e oggetti

Nessun reperto e/o oggetto.

Curiosità

Nel luglio del 1577, dopo la fuga dal Convento di San Francesco di Ferrara, Torquato Tasso giunse in incognito a Sorrento. Stando alla tradizione, si travestì da pastore e giunse sino al Palazzo Sersale di Largo San Nicola, chiedendo di parlare con la padrona di casa. Al cospetto di Cornelia, lo sconosciuto annunciò, senza lasciar trasparire alcuna emozione, la morte di Torquato Tasso. Così, mentre la povera donna scoppiava in lacrime per il terribile lutto, Torquato palesò la sua identità. A palazzo Sersale, tra gli affetti familiari, rimase sino alla fine del 1577, trascorrendo uno dei momenti più sereni della sua vita.

Orari di visita

Palazzo Sersale, da tutti conosciuto come la casa di Cornelia Tasso, è una dimora privata, pertanto non è visitabile.

Dove ci troviamo

Via San Nicola, n.11 Sorrento 

Cronologia

Il palazzo fu edificato, con molta probabilità, nel XV secolo.

Galleria immagini

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