Età Moderna

Casa Nuova Correale

Facciata della Casa Nuova Correale (foto di Gennaro Galano)

Sito in pillole

La cosiddetta “casa nuova” dei Correale, chiamata così per distinguerla dalla “casa grande”, passò nel ‘600 dai Brancia ai Correale, trasformandosi in una splendida dimora nobiliare di gusto tardo barocco.

Modalità e anno di ritrovamento

N/A

Descrizione

Nel 1658, il nobiluomo Carlo Brancia vendette a Francesco Antonio Correale di Muzio, per circa 600 ducati, un palazzo a Largo del Castello. Posta al confine con la cosiddetta “casa grande Correale”, la dimora di Francesco Antonio Correale, per evitare confusioni, fu detta “casa nuova Correale”. Nel corso del ‘700, fu completamente rifatta, adeguandola ai canoni stilistici allora in voga. Purtroppo, nel corso dell’800, una serie di interventi edilizi particolarmente invasivi ne alterarono la facciata, rendendola quasi irriconoscibile.

La cosiddetta “casa nuova Correale”, di chiara impronta settecentesca, è un chiaro esempio dell’architettura aristocratica meridionale. La facciata, alterata da un improvvido restauro ottocentesco, ha perso l’antica bellezza, conservando un’unica traccia antica: un elegante balcone di piperno. Varcata la soglia del portone, si accede ad una corte interna dove, nonostante i numerosi interventi, si resta affascinati dalle antiche architetture. Al centro, dinanzi al visitatore, si apre una scenografica rampa di scale che, man mano, si restringe sino all’accesso del ballatoio. Purtroppo, nel corso dei secoli, affreschi e marmi sono andati irrimediabilmente perduti, rendendo l’edificio privo di quella eleganza e di quella sontuosità di un tempo.

Reperti e oggetti

Nessun reperto e/o oggetto.

Curiosità

In poche centinaia di metri, da Largo del Castello sino alla via Pietà, si possono contare ben quattro dimore della famiglia Correale. Ciò non deve stupire, perché nel passato, sulla scia di quanto avveniva nella vicina Napoli, le famiglie aristocratiche tendevano ad acquistare proprietà adiacenti alla dimora principale, creando, quindi, delle vere e proprie “insule” urbanistiche. In molti casi, queste tendenze rimasero cristallizzate nella toponomastica, per cui è possibile trovare, per designare una strada, il termine “casa” seguito da un gentilizio, cioè da un cognome: “casa ardia”, “casa Astarita”, ecc.

Orari di visita

La cosidetta “casa nuova Correale”, posta lungo vico Sant’Aniello, ospita una boutique (al pianterreno) e diversi appartamenti privati, pertanto non risulta visitabile.

Dove ci troviamo

Vico Sant'Aniello, n.26 Sorrento 

Cronologia

Il Palazzo risale, probabilmente, al XV sec.

Galleria immagini

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