Casa Grande Correale
Sito in pillole
In Piazza Tasso, alle spalle del monumento eretto a Torquato Tasso, è possibile ammirare la cosiddetta “Casa Grande” dei Correale. La struttura, risalente al ‘400, fu dimora della potente famiglia dei Correale, signori di Terranova.
Modalità e anno di ritrovamento
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Descrizione
Le prime notizie della cosiddetta “Casa Grande” dei Correale, posta nell’attuale piazza Tasso (alle spalle della statua del poeta della Liberata), risalgono al XV, quando risultava in possesso di Marino Correale, signore di Terranova in Calabria. Alla morte di Marino, privo di discendenti, il palazzo passò alla famiglia Mastrogiudice, per poi tornare, agli inizi del ‘500, nelle mani dei Correale. Più volte rimaneggiato, abbellito e allargato nel corso dei secoli, Palazzo Correale venne assumendo la forma attuale tra il 1768 e il 1777, grazie alle trasformazioni promosse dai fratelli Domenico Correale e don Antonino Correale. Agli inizi del XX secolo, per l’estinzione del ramo principale dei Correale, il Palazzo di Piazza Tasso passò tra i beni della famiglia Maresca di Serracapriola, per poi finire, per legato testamentario, al Comune di Sorrento.
La facciata del Palazzo, rimaneggiata nel ‘700, conserva elementi anteriori, in larga parte ascrivibili al seicento: si sviluppa su tre livelli ricchi di elementi in piperno. Al di sopra del portale ad arco ribassato in piperno, tipico delle coeve architetture religiose sorrentine (per es. Il monastero di San Paolo), si può ammirare un “cartiglio” in marmo che ricorda il rifacimento settecentesco. Sul maestoso balcone centrale, quello del cosiddetto “piano nobile”, è posto lo stemma marmoreo dei Correale. All’interno, una volta Varcato l’ingresso, si accede all’atrio coperto, la cui volta a botte è abbellita con un affresco raffigurante lo stemma gentilizio. Attraverso un ulteriore varco, si può accedere al cortile scoperto, oggi occupato da un fioraio.
La parete di fondo, nel 1772, fu rivestita da un grande pannello di “riggiole” (maioliche) della scuola del Chiajese, caratterizzato da una grande varietà cromatica. Si tratta di un’opera pensata per rendere, in prospettiva, una immaginaria profondità scenografica, quasi un affresco (ma su “riggiole”) raffigurante scorci paesagistici, viali, colonnati, volute e vasi di fiori. Al primo piano, in quello che un tempo era la “galleria”, un vasto ambiente luminoso di rappresentanza, risulta ben conservato il soffitto affrescato a trompe l’oeil, abbellito, ai lati, dal cornicione riccamente indorato.
Reperti e oggetti
Nessun reperto e/o oggetto.
Curiosità
La decorazione maiolicata del cortile di Palazzo Correale, messa in opera nel 1772, è un piccolo capolavoro, frutto del genio creativo della manifattura Chiajese di Napoli. Grazie ad un particolare effetto ottico, che la rende una vera e propria scenografia, la parete in “riggiole” offre la possibilità di immergersi in un finto giardino, tra colonnati, scorci pasagistici, alberi, frutti di ogni genere e persino un cacciatore. Spiccano, tra i colori usati, il verde ramina, il giallo antimonio e il manganese bruno-viola, tipici dell’estro cromatico dei “riggiolari” napoletani del ‘700.
Orari di visita
Il cortile di Palazzo Correale, abbellito dalle maioliche del ‘700, è liberamente visitabile tutti i giorni, dalle 8 alle 20. Gli appartamenti, invece, non risultano visitabili, perché di proprietà privata.
Dove ci troviamo
Piazza Tasso, n.16 Sorrento
Cronologia
Il palazzo Correale risale, molto probabilmente, al XV secolo