Età Moderna

Chiesa di Santa Lucia

La Facciata della Chiesa di Santa Lucia a Fuorimura. In primo piano, a sinistra, il "Ceppone" dell vigilia di Santa Lucia. (Foto di Gennaro Galano)

Sito in pillole

Al centro del quartiere residenziale di Santa Lucia, un tempo detto “Fuorimura”, sorge la piccola chiesa dedicata alla Martire Siracusana, risalente, con molta probabilità, al ‘400.

Modalità e anno di ritrovamento

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Descrizione

La chiesa di Santa Lucia, posta nella zona detta “Fuorimura”, risale al XV secolo. Fu fondata, con molta probabilità, per la cura d’anime dei numerosi contadini che popolavano la zona e sino al ‘700 fu gestita dai padri domenicani. Nel 1704, il sacerdote Tommaso Falangola, con un capitale di oltre 300 ducati, vi fondò una rettoria, con l’obbligo di messe e di insegnamento della dottrina cattolica ai bambini del rione. A metà ‘800, esaurendosi il patronato della famiglia Falangola, la chiesetta di Santa Lucia passò alla famiglia Galano; i patroni, con la soppressione delle case gesuitiche, acquistarono un meraviglioso Crocefisso del ‘700, sacrilegamente rubato, negli anni ’90 del secolo scorso, da ignoti malviventi. Nel secondo dopoguerra, il rione “Fuorimura”, un tempo ricco di agrumeti e campi coltivati, fu lottizzato e via via destinato alla costruzione di numerosi insediamenti residenziali. Per le accresciute esigenze della zona, abitata da migliaia di famiglie, nel 1975 fu eretta, nella piccola chiesetta di Santa Lucia, una parrocchia, intitolata alla Santa siracusana e affidata alle cure di don Franco Maresca.

La chiesetta di Santa Lucia, radicalmente rifatta nel secondo Dopoguerra, è a navata unica. Conserva, al suo interno, alcune statue di manifattura trentina (più precisamente, risultano scolpite a Ortisei) acquistate per iniziativa del parroco don Franco Maresca. L’area absidale, dopo il Concilio Vaticano II, fu modificata e l’antico altare, probabilmente risalente alle fine del’700, fu smembrato per costituire la mensa, l’ambone per la lettura delle sacre scritture, il tabernacolo per la custodia del SS. Sacramento e il tronetto per il celebrante. Domina, sulla parete di fondo, una grande nicchia posta tra due colonne che conserva la statua di Santa Lucia, la Patrona dell’omonimo rione. Si osservano, alla base, numerosi “ex voto” argentei anatomici, a forma di pupilla, che testimoniano le grazie e i miracoli dispensati, negli anni, dalla Martire siracusana.

Reperti e oggetti

Nessun reperto e/o oggetto.

Curiosità

Il 12 dicembre, alla vigilia della festività di Santa Lucia, proprio accanto alla chiesetta, viene accesa una enorme pira di legna (ceppone), che arde ininterrottamente per 2 giorni. Questo rito, particolarmente antico e molto sentito, è accompagnato da toccanti celebrazioni religiose e dalla più antica sagra della Penisola Sorrentina. Questo evento, organizzato ogni anno dalla parrocchia di Santa Lucia, richiama migliaia di fedeli e si è trasformato in un appuntamento irrinunciabile tanto per i sorrentini quanto per i visitatori.

Orari di visita

La chiesa di Santa Lucia, regolarmente aperta al culto, è visitabile tutti i giorni dalle 8 alle 18.

Dove ci troviamo

Via Santa Lucia, n.17 Sorrento 

Cronologia

La chiesa di Santa Lucia risale, molto probabilmente, al XV secolo.

Galleria immagini

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