Età Moderna

Chiesa di Santa Maria della Rotonda

L'affresco, posto sull'altare maggiore, raffigurante Santa Maria della Rotonda (foto di Giuseppe Maresca)

Sito in pillole

La Chiesa della Rotonda, intitolata alla Vergine Maria, fu fondata, con molta probabilità, nel ‘300, per poi assumere, nei secoli successivi, la forma che conserva tuttora.

Modalità e anno di ritrovamento

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Descrizione

Stando alla tradizione, suffragata da una testimonianza riportata dal celebre studioso Bartolommeo Capasso, la chiesetta di Santa Maria de Restilianis, a Marano, fu fondata nel ‘300, per iniziativa della misteriosa famiglia Restiliani o Restilianis. Tuttavia, già dal ‘500, la chiesa della Rotonda (conosciuta, con questo nome, per via della sua forma) passò sotto il controllo della nobile famiglia degli Auriemma, che la dotò di alcuni beni e la ingrandì, curandone numerosi interventi di abbellimento. Solo a fine ‘800, con l’estinguersi di questa famiglia, la rettoria di Santa Maria della Rotonda passò sotto il controllo della Curia Arcivescovile di Sorrento. Il terribile sisma del 1980, che tanti danni arrecò alla Campania, minò la già precaria struttura della chiesetta, che, dopo lunghi restauri, potè tornare al suo antico fascino.

La facciata della cappella di Santa Maria della Rotonda, in tufo grigio locale, è di impronta cinquecentesca e trasmette, al visitatore, un’immagine di austera semplicità, tipica dell’architettura sacra del periodo. La chiesetta, a forma ovale con cupola, è ricca di stucchi e abbellita con alcune, interessanti opere d’arte, tra cui: due statue lignee a mezzo busto, risalenti al XIX sec., raffiguranti “San Giuseppe col bambino” e la “Madonna col bambino”; una serie di dipinti frutto della scomposizione di un’antica immagine della Vergine di Pompei; una tavola, posta al di sopra di un altare in tufo, raffigurante in alto “Cristo Crocefisso tra la Madonna, San Giovanni e la Maddalena”, mentre, in basso, è visibile “La Madonna col bambino tra il Battista e un Apostolo mentre allatta le Anime Purganti”.

Al di sopra dell’altare maggiore, risalente alla fine del ‘700, si può ammirare ciò che resta dell’antico affresco raffigurante “Santa Maria de Restilianis”. Si tratta, probabilmente, di un’opera ascrivile al XIV secolo, caratterizzata per un’intensità pittorica e stilistica unica nel suo genere.

Reperti e oggetti

Nessun reperto e/o oggetto.

Curiosità

L’affresco della Vergine, a parere di alcuni studiosi, dovrebbe essere coevo a quello della Madonna di Casarlano, pertanto si dovrebbe far risalire ad un lasso di tempo che va dalla fine del ‘300 alle prima metà del ‘400. Comunque, al di là della datazione, quest’opera è una delle più dolci raffigurazioni della Vergine, capace di evocare, con la delicatezza, sentimenti di grazia e di materna bontà.

Orari di visita

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Dove ci troviamo

Via della Rotonda, n.3 Sorrento

Cronologia

La chiesa, stando alla tradizione, risalirebbe al XIV secolo

Galleria immagini

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