Età Moderna

Grand Hotel Bellevue Syrene

L'ingresso del Grand Hotel Bellevue Syrene (foto tratta dal sito web del Grand Hotel Bellevue Syrene)

Sito in pillole

Il Grand Hotel Bellevue Syrene, nato nel 1820 in quella che era un’antica dimora aristocratica, è uno degli alberghi più celebri di Sorrento, conosciuto in tutto il mondo per la qualità dei servizi offerti e per il panorama incantevole che offre ai suoi ospiti.

Modalità e anno di ritrovamento

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Descrizione

In origine, sui ruderi di un’ala della villa di Agrippa Postumo (figlio adottivo di Ottaviano Augusto), fu costruita, dai conti Mastrobuono, una residenza estiva, decorata con una serie di affreschi di gusto settecentesco. Nel 1820, acquistata dai fratelli Gargiulo, la villa fu trasformata in un albergo, dotato di 30 camere ampie e panoramiche e chiamato “Albergo de la Syrene”. Finito all’asta, a causa di un dissesto finanziario dei Gargiulo, fu acquisito dall’illuminato albergatore Guglielmo Tramontano, già proprietario dell’omonimo albergo, sito a poche decine di metri. Nel 1920, a seguito della divisione dell’asse ereditario del Tramontano, l’albergo de la Syrene finì a Lucia e a Ermelinda Tramontano, rispettivamente coniugate con Guglielmo e Roberto Fluss. Durante il secondo conflitto mondiale, la struttura fu requisita dagli Alleati e si trasformò, per un breve periodo, in un convalescenziario militare gestito dalla croce rossa inglese. Nel 1995, infine, il Grand Hotel Syrene è stato acquisito dalla famiglia Russo, ottenendo, nel 2008, la quinta stella, simbolo dell’eleganza, della bellezza e della storia che si respira al suo interno.

A picco sul mare, proprio sulla falesia che ospitava la villa di Agrippa Postumo (II sec. a.C.), sorge il Grand Hotel Bellevue Syrene, dal 1820 un gioiello dell’ospitalità Sorrentina. All’albergo si accede da piazza della Vittoria, imboccando un piccolo viale alberato che, magicamente, conduce all’antica dimora dei conti Mastrobuono. In una sintesi tra antico e moderno, curata nei secoli dai diversi proprietari succedutisi alla guida dell’albergo, le strutture conservano intatti numerosi reperti archeologici, nonché gli affreschi del ‘700. Nella seconda metà dell’800, per volere di Guglielmo Tramontano, molte stanze furono abbellite dagli affreschi dei fratelli de Curtis (gli autori di “Torna a Surriento).

L’albergo, inoltre, conserva numerose opere d’arte di celebrati artisti italiani, tra cui, segnaliamo, Mario Cresci, Maurizio Montagna, Paolo Sandulli e Mimmo Jodice. La discesa a mare, ricavata nella roccia, conduce alle antiche peschiere di Agrippa Postumo, che, anticamente, si estendevano sino a Villa Astor. Per il fascino che tuttora sprigiona, nonché per il panorama mozzafiato che si può godere dalle sue terrazze, il Bellevue Syrene è simbolo della vocazione turistica sorrentina. Ha ospitato, tra gli altri, Luigi II di Baviera, l’Imperatrice Eugenia di Francia, Ivan Turgenev, Re Vittorio Emanuele III con la consorte Elena e Margherite Yourcenar.

Reperti e oggetti

Nessun reperto e/o oggetto.

Curiosità

Il Grand Hotel Syrene dispone, al confine con Villa Tritone, di un’ampia terrazza abbellita da colonne, affreschi e da statue di gusto antico. Si tratta della cosiddetta “Villa Pompeiana”, costruita, tra il 1905 e il 1907, dal magnate Lord Astor. Il ricco uomo d’affari statunitense, proprietario di Villa Tritone, restò impressionato dalla casa dei Vetti di Pompei e trasformò una vasta terrazza in una fedele riproduzione della domus romana. Oggi questa terrazza, da cui si gode di un panorama mozzafiato, è una location riservata ad eventi, cene e cerimonie.

Orari di visita

La struttura, sviluppatasi come albergo già dal 1820, non è visitabile ed è riservata alla clientela che vi soggiorna.

Ulteriori informazioni su: https://www.bellevue.it/

Dove ci troviamo

Piazza della Vittoria, n. 5 Sorrento

Cronologia

L'edificio, che attualmente ospita il Grand Hotel Bellevue Syrene, risale al XVIII secolo.

Galleria immagini

Surrentum
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