Età Moderna

Chiesa dell’Annunziata

La facciata della Chiesa dell’Annunziata (foto di Luigi Garbo)

Sito in pillole

Al centro di Sorrento, lungo il più importante decumano della città, si può ammirare la Chiesa della SS. Annunziata, costruita, nel ‘300, per iniziativa dell’Ordine Agostiniano. Ospita, tra l’altro, l’antica Arciconfraternita di Santa Monica, tra le più attive del territorio.

Modalità e anno di ritrovamento

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Descrizione

La chiesa dell’Annunziata, un tempo annessa al Convento degli Agostiniani, dovrebbe risalire al ‘300. Dal ‘500, inoltre, ospita L’Arciconfraternita di Santa Monica, una delle congreghe più attive della Penisola Sorrentina. Nel 1809, a seguito delle soppressioni decretate da Re Giuseppe Napoleone, il Monastero agostiniano fu soppresso (poi trasformato in ospedale e, nel secondo dopoguerra, completamente rifatto) e la chiesa dell’Annunziata, passata al Comune, fu in seguito assegnata all’Arciconfraternita di Santa Monica (1854). Ancora oggi, a distanza di quasi due secoli, i confratelli di Santa Monica custodiscono con grande amore questo edificio, un vero e proprio scrigno di arte e di fede.

la facciata della chiesa, in tufo locale con lesene di ordine tuscanico, risale al 1768 e fu costruita per volere del cardinale arcivescovo di Napoli Antonino Sersale, che vi appose, solennemente, il proprio stemma. La chiesa è a navata unica e, dal punto di vista stilistico, risente fortemente dei rimaneggiamenti settecenteschi (pregevoli i lavori in stucco, mentre le pareti sono, in gran parte, ricoperte da marmi policromi impreziositi da mosaici). Appena entrati, alzando lo sguardo al soffitto, si può notare una tela di Filippo Andreoli, raffigurante “La Madonna che consegna la sacra cintura a Sant’Agostino e a Santa Monica” (1700). Il presbiterio, delimitato da un pregevole Sedile ligneo in noce (sormontato da un Crocefisso del ‘600), è stato più volte rimaneggiato nel corso dei secoli: al di sopra dell’altare maggiore, in pregevoli marmi policromi, si può ammirare la settecentesca statua della “Madonna della Consolazione”.

Lungo le navate laterali, tra le numerose opere d’arte conservate, si segnalano una “Deposizione della Croce” del ‘600 (nella stessa cappella in cui, dal 1393, è seppellita Isabella Sersale, nipote di Papa Bonifacio IX), una tela sagomata di Paolo de Maio, raffigurante “L’Annunciazione” (1741) e un dipinto, risalente al ‘700, raffigurante “La Madonna delle Grazie circondata da San Carlo Borromeo e da Santi Certosini”. In sagrestia, infine, tra antichi pastori e raffinati paramenti sacri, si può notare la cinquecentesca tavola de “L’Annunciazione”, un tempo esposta al di sopra dell’altare maggiore. Secondo alcuni studiosi, alla base della tavola, sarebbe riprodotto Antonino Sersale, nipote prediletto di Torquato Tasso.

Reperti e oggetti

Nessun reperto e/o oggetto

Curiosità

Dalla chiesa dell’Annunziata, ogni anno, prende il via la celebre “processione bianca”, organizzata dall’Arciconfraternita di Santa Monica all’alba del Venerdì Santo. Il rito, toccante e fortemente simbolico, risale al ‘600 e al suono del “miserere” prevede, processionalmente, la visita agli altari della Reposizione, i cosiddetti “Sepolcri”. Inoltre, alla vigilia di Ferragosto, L’Arciconfraternita di Santa Monica reca in processione una statua novecentesca della “Madonna Dormiente”, che i sorrentini, affettuosamente, definiscono la “Madonna Morta”.

Orari di visita

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Dove ci troviamo

Piazza Veniero, n.6 Sorrento

Cronologia

La chiesa, un tempo annessa ad un convento agostiniano, risale al XIV secolo.

Galleria immagini

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