Età Moderna

Grand Hotel Excelsior Vittoria

Il complesso, visto dall'alto, del Grand Hotel Excelsior Vittoria (foto tratta dal sito web del Grand Hotel Excelsior Vittoria)

Sito in pillole

Nato, nell’800, come “Albergo Rispoli”, il Grand Hotel Excelsior Vittoria, nel corso degli anni, si è via via trasformato in un simbolo dell’ospitalità sorrentina, conosciuto e amato in tutto il mondo.

Modalità e anno di ritrovamento

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Descrizione

In origine, questo albergo, di proprietà della famiglia Rispoli, si trovava nell’antico largo al di fuori della porta d’accesso a Sorrento; in seguito, nel 1834, Antonietta Rispoli sposò il ristoratore Raffaele Fiorentino e iniziò così l’avventura che, a poco a poco, condusse alla nascita del Grand Hotel Excelsior Vittoria. Raffaele Fiorentino, in prima battuta, acquistò l’aranceto che divideva la vecchia pensione dal costone a picco su Marina Piccola, iniziando la costruzione del primo nucleo dell’albergo, “La Vittoria”. In seguito, negli anni ’80 del XIX sec., fu costruita la “villa rivale” e, infine, nel 1924, lo chalet svizzero tra i due edifici principali, denominato “La Favorita”.

Un quarto edificio, in stile gotico, chiamato “Caporiva”, fu demolito, nel 1980, per i danni subiti nel corso del terremoto. Alla fine dell’800, in onore della Regina Vittoria, il nome dell’albergo fu cambiato e da “Rispoli” si passò a “Vittoria”; negli anni ’20 del XX secolo, infine, fu aggiunto “Excelsior”, entrando in una catena che raggruppava gli alberghi più famosi ed eleganti al mondo. Ancora oggi, la famiglia Fiorentino, giunta alla quinta generazione, guida con lungimiranza, intelligenza e gusto il “Grand Hotel Excelsior Vittoria”, nella cui stanze, nel corso dei due secoli di vita, sono passati personaggi tra i più illustri al mondo, come Lord Byron, Re Luigi II di Baviera, l’imperatore Massimiliano d’Asburgo, Caterina di Russia, Antonio Cardarelli, Margaret d’Inghilterra, Totò, Sofia Loren, Margherita di Savoia, Elena d’Aosta, i sovrani Oscar, Gustavo e Vittoria di Svezia, Ronald Reegan, J.D. Rockfeller, Re Vittorio Emanuele III e tanti, tantissimi altri.

Posto in una posizione incantevole, sulla falesia che affaccia su Marina Piccola, proprio al centro dell’arco del Golfo di Napoli, il Grand Hotel Excelsior Vittoria conserva intatto un fascino unico, che lo rende uno dei più famosi alberghi al mondo. Una volta varcato il discreto ingresso, posto nella centralissima Piazza Tasso, si accede in un viale alberato, che conduce al cuore di questo complesso. L’albergo, costruito in più fasi, si articola in tre edifici legati da un comune destino: a ovest, il più antico, “La Vittoria”, a est, invece, la cosiddetta “Villa Rivale”; al centro, quasi imprevisto, un edificio dalla sagoma particolare: lo “chalet” svizzero, denominato “La Favorita”. Tutto attorno, in un tripudio di colori e di profumi, un agrumeto e tutta una serie di curatissimi giardini, che rendono, naturalmente, l’Excelsior Vittoria un luogo magico, dove si coniuga l’eleganza del passato con il fascino del presente. Con le sue 120 camere, di cui 10 suites (molte delle quali affrescate e tutte magnificamente arredate), il Grand Hotel Excelsior Vittoria è uno dei simboli dell’ospitalità Sorrentina.

Reperti e oggetti

Nessun reperto e/o oggetto.

Curiosità

Il Grand Hotel Excelsior Vittoria, sin dalle origini, è stato il luogo ideale di soggiorno per musicisti, compositori e cantanti, legando il suo nome ad alcuni leggendari artisti. A fine ‘800, nella sua stanza dinanzi al golfo di Napoli, Richard Wagner completò il “Parsifal”, mentre, poco prima della morte, il tenore Enrico Caruso soggiornò per circa 8 mesi al Vittoria, dal dicembre 1920 al luglio 1921. La sua suite, ancora intatta e con lo stesso arredamento dell’epoca, è tuttora visitabile e ha ispirato il celebre cantautore Lucio Dalla, che proprio qui, nel 1986, compose l’iconico brano “Caruso”.

Si può ben dire, quindi, che da quasi due secoli al Grand Hotel Excelsior Vittoria la musica è di casa e ha reso ancora più celebre questo albergo “davanti al golfo di Surriento”.

Orari di visita

L’albergo, per ragioni di sicurezza e di decoro, non è visitabile agli ospiti esterni, ma soltanto ai clienti.

Dove ci troviamo

Piazza Torquato Tasso, n. 34 Sorrento

Cronologia

L'albergo, articolato in tre padiglioni, risale alla metà del XIX secolo

Galleria immagini

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