Grand Hotel Imperial Tramontano
Sito in pillole
Il Grand Hotel Imperial Tramontano, posto al di sopra di una falesia a picco sul mare, è un luogo magico. In un’ala, un tempo appartenuta alla famiglia Mastrogiudice, nacque il poeta Torquato Tasso. Nelle sue meravigliose sale, nel 1902, fu cantata per la prima volta “Torna a Surriento”.
Modalità e anno di ritrovamento
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Descrizione
La storia del Grand Hotel Imperial Tramontano risale agli inizi dell’800 e si lega, indissolubilmente, con la vicenda biografica di Pasquale Tramontano, giunto a Sorrento da Tramonti per aprire un piccolo alberghetto, la “Corona di Ferro”. Il figlio di don Pasquale, Guglielmo (primo per non confonderlo con il figlio, continuatore della dinastia alberghiera) acquistò Villa Nardi, nei pressi del Chiostro di San Francesco, e la collegò, fittando un giardino vista mare (attuale villa comunale), con la villa Strongoli-Pignatelli, inaugurando, nel 1857, l’hotel Tramontano. In seguito, grazie al successo riscosso, don Guglielmo acquistò la villa “Laurito-Mastrogiudice”, chiamata “Hotel du Tasso” perché, in un’ala di questa dimora, vide la luce il celebre poeta Torquato Tasso (1544).
Iniziava così, grazie alla fama del Tasso e alla bellezza dei luoghi, il successo imprenditoriale dei Tramontano, grandi imprenditori dell’ospitalità Sorrentina. Nella seconda metà dell’800, non ottenendo il rinnovo del fitto del giardino vista mare, Guglielmo Tramontano cedette Villa Nardi e avviò la costruzione di un edificio che unisse, in maniera naturale, Villa Strongoli-Pignatelli alla Villa Laurito-Mastrogiudice, gettando le basi di quello che, in tutta la sua eleganza, è il Grand Hotel Imperial Tramontano. Il passaggio di consegne, avvenuto tra Guglielmo Tramontano senior e il figlio primogenito Guglielmo, consacrò definitivamente il Tramontano come la meta preferita da poeti, scrittori, musicisti, teste coronate e uomini politici. Nelle sue stanze, a picco sul mare, passarono ospiti illustri, quali Re Edoardo VII, la principessa Vittoria di Prussia, la scrittrice Harriet Becher Stowe, Re Vittorio Emanuele II, il principe Nicola di Montenegro, Wolfgang Goethe, Lord Byron, Mary Shelley e il drammaturgo Henrik Ibsen.
Il Grand Hotel Imperial Tramontano è il frutto di una serie di interventi edilizi che, nella seconda metà dell’800, portarono alla trasformazione della Villa Strongoli-Pignatelli e di quella dei Laurito-Mastrogiudice (in cui, nel 1544, nacque Torquato Tasso) in un lussuoso e raffinato complesso alberghiero, a picco sul mare e immerso nel verde. La struttura, nel corso degli anni, legò la sua fama al Tasso, nonché alla raffinatezza dei suoi interni: molte stanze, infatti, furono affrescate dai fratelli Ernesto e Giamabattista de Curtis e arredate con una ricercatezza unica nel suo genere. Oltre alle terrazze, che offrono una vista mozzafiato sul golfo di Napoli, si resta affascinati dall’antica villa “Laurito-Mastrogiudice”, che prospetta, precisamente, su piazza della Vittoria. Al di sopra dell’ingresso di quest’ala, tra le più antiche del complesso, si nota ancora l’insegna “Hotel du Tasso”, mentre a sinistra, proprio accanto alla balaustra marmorea a picco sul mare, si può notare l’ingresso della cappellina dedicata a “Maria Stella Maris”, abbellita da un affresco del XIX secolo.
Reperti e oggetti
Nessun reperto e/o oggetto.
Curiosità
Il Grand Hotel Tramontano, a partire del 1871, potè fregiarsi del titolo “imperial” perché ospitò, per quasi due mesi, la zarina Maria Alexandrova, moglie dello zar di tutte le Russie Alessandro II. Inoltre, nel 1902, in occasione del soggiorno a Sorrento del primo ministro Giuseppe Zanardelli, fu eseguita per la prima volta la celeberrima melodia “Torna a Surriento”, scritta e musicata da Ernesto e Giamabattista de Curtis.
I due fratelli, all’epoca impegnati nella decorazione pittorica di alcune stanze dell’albergo, si lasciarono convincere da Guglielmo Tramontano junior e modificarono, per l’illustre ospite, una canzone scritta già alcuni anni prima. Nasceva così, in modo semplice e forse inaspettato, il mito di “Torna a Surriento”, una delle melodie più celebri al mondo, capace di consacrare, ovunque, la bellezza di Sorrento.
Orari di visita
L’albergo, per ragioni di sicurezza e di decoro, non è visitabile agli ospiti esterni, ma soltanto ai clienti della struttura.
Dove ci troviamo
Via Vittorio Veneto, n.1 Sorrento
Cronologia
L'albergo, frutto della fusione di tre distinte ville patrizie, risale al 1857.