Tutta l’area compresa tra Piazza Tasso, il Corso Italia fino all’incrocio a Marano era occupata da una vasta necropoli che si data dalla fase preromana a quella romana.
Modalità e anno di ritrovamento
Quest’ampia area di necropoli è stata scavata in più momenti tra la fine dell’800 e la metà del ‘900, lasciando purtroppo poche tracce. I ritrovamenti avvennero in occasione della costruzione di Parco Verde, del distributore di benzina AGIP e del cinema Armida.
Descrizione
Le sepolture più antiche erano in cassa di tufo, con rituale ad inumazione, raramente ad incinerazione. Il corredo di accompagno prevedeva oggetti in bucchero, oltre a ceramica figurata e oggetti e in bronzo. La fase più recente della necropoli è invece rappresentata da una sepoltura realizzata disponendo in maniera ordinata delle anfore di tipo punico, disposte a doppio spiovente.
Reperti e oggetti
La maggior parte degli oggetti rinvenuti sono conservati ed esposti presso il Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina “G. Vallet”, a Piano di Sorrento; tra questi un’iscrizione VIRINEIS ricavata in una lastra di tufo, lekythos a figure rosse e altro materiale ceramico proveniente da viale Nizza.
Il Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina “G. Vallet” è aperto dal Martedì alla Domenica dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00 (Lunedì chiuso).
Curiosità
In epoca arcaica a Sorrento così come nel territorio circostante sono state individuate ampie aree di necropoli che prevedono un rituale e una modalità di seppellimento molto simile; un esempio è la vasta necropoli scavata a Sant’Agata in loc. Vadabillo.
Orari di visita
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Dove ci troviamo
Area compresa tra Piazza Tasso, Piazza Lauro, Parco Verde, viale Nizza.