Lo scavo del 2003 ha restituito in questo punto di via degli Aranci una stratigrafia di diversi livelli piroclastici e un cunicolo legato ad una condotta idrica.
Modalità e anno di ritrovamento
Nel giugno 2003 nell’ambito della realizzazione di un parcheggio sotterraneo, il Panorama Park srl, sono stati eseguiti scavi archeologici.
Descrizione
L’indagine archeologica condotta nel sito ha consentito di individuare nel settore occidentale dell’area una stratigrafia costituita da una successione di livelli piroclastici. Questi livelli si sono depositati successivamente all’evento eruttivo che ha portato alla formazione del tufo grigio, c.d. Ignimbrite Campana (33.000 B.P.). Su questo fronte è stato costruito controterra un muro in blocchi di tufo grigio irregolarmente sbozzati, destinato a terrazzare e delimitare un’area e fungeva sicuramente anche da argine di protezione di un percorso viario. L’altra evidenza archeologica individuata nel settore sud-est dell’area di scavo, databile all’inizio del I sec. d.C., è un cunicolo, probabile adduttore secondario dell’acquedotto del Formiello, situato a valle rispetto a via degli Aranci. Si tratta di un canale per lo scorrimento delle acque che procede dalla collina e degrada verso il piano, raggiungendo, con ogni probabilità, la città antica di Sorrento.
Reperti e oggetti
Reperti archeologici custoditi presso il deposito archeologico di Villa Fiorentino
Curiosità
È probabile che il cunicolo individuato costituisse un ramo adduttore secondario dell’acquedotto del Formiello che, attraversando il territorio agricolo collinare raggiungeva gli impianti di raccolta posti a valle.