La via della Tarsia
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Informazioni
Scoprire, lungo un itinerario urbano, una sorta di “via della Tarsia” è un modo per conoscere una delle pagine più belle di Sorrento, che fonde assieme storia e turismo, arte e artigianato. Il punto di partenza, posto nel cuore del decumano superiore (via Pietà) è la piccola ma meravigliosa Chiesa di Santa Maria della Pietà (1), che ospita una collezione permanente di opere in tarsia lignea dell’intarsiatore Barile. Uscendo dalla chiesa e proseguendo, sulla destra, lungo via Pietà, si giunge alla Cattedrale (2), uno dei monumenti più importanti di Sorrento. In questo maestoso edificio, tra le numerose opere d’arte capaci di affascinare il visitatore, si possono ammirare diversi lavori lignei, frutto della straordinaria abilità degli intarsiatori e degli ebanisti sorrentini. All’ingresso, alle spalle del portone della chiesa, il tamburo è stato abbellito da un’opera in tarsia, realizzata nel 1988, che ricostruisce le tappe più importanti della storia religiosa Sorrentina. Gli artisti impegnati in questo lavoro, cioè Vincenzo Stinga e Giuseppe Rocco, hanno lavorato sulla traccia storica offerta da Vincenzo Russo, trasformando i pannelli lignei in piccole opere d’arte ricche di significato. Sulla cantoria al di sopra dell’ingresso della chiesa, in alto, si può ammirare la facciata dell’organo monumentale su cui, alla sommità, troneggia un meraviglioso angelo. Questo finissimo lavoro ligneo, commissionato da mons. Giuseppe Giustiniani, fu eseguito dai fratelli Fiorentino, celebri intarsiatori sorrentini attivi a cavallo tra ‘800 e ‘900.
Proseguendo all’interno della chiesa, si può ammirare, sulla destra, il tamburo della porta laterale, abbellito da pannelli intarsiati che ricordano episodi del “Credo” e la visita di Papa Giovanni Paolo II a Sorrento (1992). Infine, alle spalle dell’altare maggiore, si può ammirare un coro ligneo, realizzato, nel 1938, per volere di mons. Paolo Jacuzio sempre dai fratelli Fiorentino, da Antonino Terminiello e da Carlo Iaccarino. Al centro, dietro al tronetto vescovile, si può ammirare lo stemma del vescovo committente e tre pannelli raffiguranti “Cristo Re”, “La Madonna Assunta” e “San Giovanni Battista”. Usciti dalla Cattedrale, ritrovandosi su Corso Italia, bisogna proseguire verso Piazza Veniero. Dopo pochi metri, sulla destra, si può imboccare via Tasso e proseguire sino alla Chiesa di San Paolo (3). All’interno di questa meravigliosa chiesa, completamente rifatta nel ‘700, è ospitata la mostra laboratorio della Tarsia “Ora et Labora”, curata da Giuseppe Rocco. L’artista, in questi spazi, offre l’occasione di seguire da vicino il suo lavoro e di toccare con mano le antiche tecniche dell’inatrsio.
Uscendo dalla chiesa di San Paolo e svoltando a destra, si torna su via Tasso; proprio nei pressi della chiesa dei Santi Felice e Bacolo occorre imboccare, sulla destra, via dell’Accademia, che poi confluisce, dopo poche centinaia di metri, su via San Nicola. Si giunge, così, al settecentesco palazzo Pomarici Santomasi, sede, dal 1999, della MuseoBottega della Tarsia Lignea (4). Questo piccolo museo privato, un vero gioiello, è stato fondato dall’arch. Alessandro Fiorentino, appassionato conoscitore e raffinato studioso dell’intarsio sorrentino. Nelle sale espositive, tra mobili, oggetti d’arte, fotografie e documenti, si può conoscere ogni aspetto tecnico, produttivo e creativo della “tarsia lignea”, l’antica arte dei sorrentini.