Sorrento sacra

La facciata della Chiesa dell’Annunziata (foto di Luigi Garbo)

Partenza

Santuario della Madonna del Carmine - Piazza Tasso

Arrivo

Basilica di Sant'Antonino - Piazza Sant'Antonino 

Durata

4 ore

Difficoltà

Bassa - percorso urbano

Informazioni

Questo itinerario, denominato “via sacra”, permette di riannodare i fili della storia religiosa Sorrentina, in un tripudio di arte, di fede e di devozione. Il punto di partenza, posto nella centralissima Piazza Tasso, è il Santuario della Madonna del Carmine (1), un luogo magico dove, grazie alle cure dei padri carmelitani, il tempo sembra essersi fermato. Prima che i carmelitani, a fine ‘500, costruissero questa monumentale chiesa, esisteva una piccola cappella che ricordava, all’esterno delle mura cittadine, i cosiddetti “martiri sorrentini”. Secondo la tradizione, riportata da numerosi autori, questi cristiani sorrentini subirono, al tempo di Diocleziano, il martirio perché non vollero rinunciare alla propria fede. Usciti dal Santuario del Carmine, si attraversa Piazza Tasso e si giunge, dopo poco, sul Corso Italia. Bisogna raggiungere, in poche centinaia di metri, la seconda tappa dell’itinerario, rappresentata dalla Cattedrale di Sorrento (2), dedicata ai Santi Filippo e Giacomo e alla Madonna Assunta.

Per lungo tempo, a causa di alcune fantasiose ipotesi, molti studiosi pensavano che la prima cattedrale fosse la chiesa di San Renato, all’esterno delle mura cittadine. In realtà, grazie a tutta una serie di evidenze archeologiche, si è giunti alla conclusione che la Cattedrale di Sorrento sia stata, sin dall’alto medioevo, quella che tuttora si ammira, seppur in forme architettoniche e con decorazioni artistiche del tutto diverse da quelle attuali. Usciti dalla Cattedrale, magari dalla porta laterale che risale al XV secolo, si torna sul Corso Italia. Proseguendo, per poche decine di metri, si giunge all’incrocio con via Antonino Sersale. Imboccata questa stradina, sulla sinistra si può ammirare un portone semplice, quasi misterioso: nasconde una scalinata a U che, magicamente, permette di scavalcare dall’alto via Sersale ed entrare nella Chiesa dei Servi di Maria (3), un vero e proprio capolavoro del ‘700. Da questa chiesa, la sera del Venerdì Santo, si snoda la celebre “processione nera” del Cristo Morto, uno dei più toccanti riti della Settimana Santa di Sorrento. All’uscita della chiesa, tornando sul Corso Italia, bisogna svoltare a sinistra, sino a raggiungere Piazza Veniero. Da lì, attraverso un’antica scala, si raggiunge la Chiesa dell’Annunziata (4), un tempo annessa ad un Convento Agostiniano e oggi sede dell’Arciconfraternita di Santa Monica. Da questo luogo sacro, nella notte tra il Giovedì Santo e il Venerdì Santo, prende il via la cosiddetta “processione bianca”, accompagnata dal coro che intona il salmo latino del “Miserere”.

Usciti dalla Chiesa dell’Annunziata, si imbocca il Vico Terzo Fuoro per poi svoltare a destra, all’incrocio, su via San Nicola. Pochi minuti di cammino e via San Nicola si trasforma in via dell’Accademia, sino a raggiungere l’incrocio con via Tasso. Qui, a destra, si può ammirare l’antica chiesa dei Santi Felice e Bacolo(5), sede dell’Arciconfraternita del Rosario. Sempre su via Tasso, ma più in basso, si può ammirare la chiesa di San Paolo(6), un tempo annessa all’antichissimo Monastero Benedettino femminile sotto il medesimo titolo. Proseguendo più avanti, su via Tasso, si giunge a Piazza della Vittoria e, sulla destra, si imbocca via Vittorio Veneto, poi via San Francesco, sino alla Chiesa di San Francesco (7). L’edificio, risalente al Medioevo, attira migliaia di visitatori grazie al meraviglioso chiostro trecentesco, le cui arcate, in tufo grigio locale, risultano abbellite da stemmi e iscrizioni. Tornando sulla strada principale e imboccando, a sinistra, via San Francesco si deve immediatamente svoltare a destra su via Berardina Donnorso. Al termine di questo vicoletto, svoltando a sinistra, si giunge a via delle Grazie, sino alla Chiesa della Madonna delle Grazie (8). Secondo gli studiosi, questo piccolo gioiello tardo cinquecentesco, la cui costruzione si deve alla nobildonna Berdardina Donnorso, conserva una serie di stupefacenti opere d’arte, una vera e propria “antologia dell’arte meridionale”. Usciti dalla Chiesa delle Grazie, dopo aver svoltato a sinistra, si giunge, infine, in piazza Sant’Antonino, dianzi alla chiesa del Patrono di Sorrento (9). Qui, nella chiesa più amata dai sorrentini, termina l’itinerario che ha disegnato, in nove tappe, la “via sacra” di Sorrento.

Punti di interesse

  1. Santuario della Madonna del Carmine
  2. Cattedrale di Sorrento
  3. Chiesa dei Servi di Maria
  4. Chiesa dell’Annunziata
  5. Chiesa dei Santi Felice e Bacolo
  6. Chiesa di San Paolo
  7. Chiesa di San Francesco
  8. Chiesa della Madonna delle Grazie
  9. Basilica di Sant’Antonino Abate

Mappa Itinerario

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